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Stromboli
(12,6 kmq) è l’isola più a
settentrione e ad oriente dell'Arcipelago. E’
celebre per il vulcano che la domina, perennemente
attivo con tre bocche eruttive,
tanto attivo che l'isola può essere abitata
perché il materiale eruttivo viene rovesciato
soltanto presso la Sciara del fuoco a nord-est
dell'isola. Si tratta di una spettacolo indescrivibile,
forse unico al mondo, che rievoca e fa rivivere
immagini dantesche nel terribile linguaggio del
ritmico incalzare delle esplosioni, che è
possibile ammirare dal mare antistante la Sciara
ed anche dalla sommità del cono fumante.
L'unico grande cono vulcanico che forma l'isola
è alto 926 mt. Anticamente, per la sua
forma, Stromboli era chiamata Strongyle (la Trottola).
Strombolicchio è
un isolotto che sorge a 1,6 km. a nord di Stromboli,
la cui sagoma ricorda un maniero medioevale. Nel
1926 vi fu installato un faro per la navigazione
raggiungibile attraverso una scala di 200 gradini.
Le paurose colate laviche del passato sono presenti
eloquentemente nelle precipiti e frastagliate
costiere che danno un tocco particolare a tutta
la zona compresa fra la Sciara del Fuoco e Ficogrande.
Tre i suoi centri abitati: S.Vincenzo, S.Bartolomeo,
nella parte nord-est dell'isola e Ginostra, villaggio
praticamente isolato dal resto dell'isola e raggiungibile
soltanto via mare con le caratteristiche casette
a forma di cubo e tutte in stile eoliano.
Esse punteggiano con il loro candore le spiagge
e le scogliere di agglomerato lavico nerissimo,
in posizione panoramica e su di un mare che è
il paradiso ideale di tanti pescatori per la limpidezza
delle sue acque e per lo spettacolo dei suoi fondali
che si tingono di sole, si smorzano appena sotto
le stelle per ammorbidirsi e colorarsi di nuovo
nelle luca nascenti dell'alba.
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